domenica 2 giugno 2013

Lasciami stare...

Volevi sapere come fantastico?...

ok, te lo scrivo e poi cambio per sempre discorso.

Mi piace l'idea che tu mi prenda e mi costringa al muro, per non lasciarmi fuggire, che mi baci e mi morda piano le labbra, mentre con le mani inizi ad esplorarmi, a sentire quanto sono umida e calda...

Ti immagino guardarmi con quella tua faccia da schiaffi, e immagino il tuo sguardo cambiare, diventare quello di un predatore, di un lupo affamato, sicuro di aver vinto già la battaglia mentre le tue dita scivolano dentro me. Ti immagino mentre mi conduci verso il divano, facendomi camminare a ritroso, mordendomi e baciandomi senza sosta, quasi sollevandomi da terra, come se fossi la tua bambolina, il tuo trofeo di caccia, e poi ti immagino con la testa tra le mie gambe, a "riscaldarmi" qualora ce ne fosse bisogno, ma sono eccitata al solo pensiero...

Ti immagino lavorarmi per bene con la lingua e con le dita mentre io ti apro in fretta la camicia e i pantaloni, per assaggiare anch'io la tua pelle. Immagino di essere ancora vestita, solo con la gonna sollevata sui fianchi e l’intimo tirato via alla meglio. Immagino che tu mi faccia succhiare le tue dita bagnate dei miei umori, mentre ci baciamo, e poi immagino di giocare con la lingua su tutto il tuo corpo...partendo da dove più piace a te, il petto, che a me fa impazzire, scendendo poi lentamente verso l'ombelico e poi verso il pube, arrivando solo alla fine a prendertelo in bocca. Ti farei godere e indurire allo spasimo, con la mia bocca, arriveresti quasi a non resistere più, ma poi mi fermerei e ti vorrei dentro.

Ecco, immaginare di sentirti entrare lentamente, percepire istante per istante la tua consistenza che mi scivola dentro e mi riempie, mi eccita da morire. Ti immagino dentro di me, che mi penetri profondamente, ma quasi danzando con le anche sul mio corpo, ruotandole lentamente, e poi ti immagino dietro di me, io appoggiata con il petto allo schienale del divano o ad un bracciolo, mentre il ritmo diventa man mano sempre più incalzante e le mie dita giocano col clitoride. Ti immagino sculacciarmi come una cavalla al galoppo mentre mi scopi, non forte da farmi male, ma abbastanza forte da farmi sentire che hai tu il controllo del mio corpo. Ti immagino poi entrare con un dito nel mio retro per darmi il colpo di grazia finale. Immagino di venire quasi urlando, anche se in genere sono abbastanza silenziosa. Ti immagino poi schizzarmi sulla schiena o, dopo avermi fatta girare, sul seno, quando è il tuo momento di venire, o di schizzarmi sul viso.

E poi immagino, passati i primi momenti in cui riprendiamo fiato, di riprendere a ridere e scherzare con te, lasciandoti giocare a prendermi un po' in giro per la mia timidezza, con dolcezza. E sono sicura che ridendo e scherzando ci ritornerebbe ancora voglia di farlo.

Questo è quello che immagino quando fantastico su di te.
Per questo ti ho chiesto di lasciarmi stare, pur sperando invece di essere presa e stretta a un muro.

Ecco, ora possiamo anche cambiare discorso.

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