mercoledì 13 giugno 2012

La cravatta

Tutto è iniziato così...

-Vuoi provocarmi, vuoi giocare con me? E io non aspetto di meglio, lo sai...
Così come sai che non sopporto la cravatta, e che se mi baci con questa passione posso anche mandare tutto al diavolo-

Le sue parole, dette mentre mi infilava una mano sotto la camiciola leggera da notte a strizzarmi un capezzolo, mi avevano messo addosso una voglia incredibile di fare l'amore. Ancora maggiore di quella che mi era venuta guardandolo allo specchio, impegnato a fare il nodo della cravatta. E' così maledettamente bello...
Era ancora in piedi, chino su di me per quel bacio che gli avevo rubato tenendolo per la cravatta, quando gliel'ho sfilata mentre la mia lingua gli parlava della mia voglia...e così, dopo la cravatta gli ho slacciato anche la cintura, e sbottonato il pantalone.
Pochi istanti, gli bastano sempre solo pochi istanti per reagire alle mie coccole...
e da barzotto che era l'ho sentito diventare immediatamente marmo, crescere tra le mie labbra.

Adoro sentire l'effetto che fanno le mie labbra su di lui, adoro sentire ogni istante della sua metamorfosi, mentre si trasforma da piccolo e indifeso, morbido pulcino a forte, vigorosa, lucida e svettante aquila.

Le sue carezze sui miei capelli diventano improvvisamente spinte a dettare il ritmo....sempre più veloce e incalzante
- ora però devo punirti...mi farai fare tardi a lavoro...-
e immediatamente mi spinge giù sul letto sorridendo, per saziarsi di me.
Mi succhia le labbra già umide e mi sfioria piano, e quando sente che sono pronta e vorrei averlo dentro di me, prende la cravatta, volata poco più il là, e mi lega le mani.
Mi tiene così, ferma con le mani in alto e i polsi legati, mi blocca con il suo corpo agile e inizia a sfiorarmi con la cappella senza mai entrare.
Si struscia piano nello spacco oscenamente bagnato di umori e saliva, senza mai penetrarmi.
E' una tortura sentire il suo calore e il suo spessore e non poter fare nulla per appropriarmene.
Mi accarezza piano il clitoride con la punta dura, sento l'asta abbracciata dalle mie labbra che si muove piano  su e giù senza mai entrare
- ti prego, entra....ti voglio sentire....-
- no, devi essere punita- sorride beffardo e intanto si struscia, mi bacia, mi lecca il collo, mi succhia il lobo dell'orecchio.

Mi sta facendo impazzire dalla voglia....provo ad arcuare la schiena muovendo il bacino per catturarlo e risucchiarlo dentro la mia carne, ma lui, imperterrito, più provo a farmi penetrare e più si scosta...

Finché non decide che ho aspettato abbastanza....
E finalmente lo sento entrare, lo sento farsi piano spazio nel mio lago caldo, e poi sempre più forte.
Poggiato sui gomiti, in una classica missionaria, ma tenendomi fermi i polsi in modo che non potessi toccarmi, mi spinge tutto se stesso dentro, fino a sentirlo nel cuore, fino in fondo all'anima....sempre più forte, sempre più veloce... occhi negli occhi....

Siamo venuti insieme, ansimando rumorosamente e mescolando i nostri baci ai nostri aliti e ai nostri battiti.
Si accascia sfinito e felice, come me...

- Amore, ora puoi andare a lavoro. Sono sicura che ora la tua sarà una bella giornata-

3 commenti:

  1. Meraviglioso inizio di giornata.
    Anche perché ho deciso che non vado in cerca
    dell'autolavaggio
    faccio da solo.

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    Risposte
    1. :-) sai come si dice? chi fa da sè fa per tre...

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    2. Certamente pero iniziare una giornata da solo oppure iniziarla come l'hai descritta benissimo TU non c'è nessun dubbio su cosa sceglierei, in particolare se la protagonista femminile è una meravigliosa ROSSA
      P.S.
      Lo giuro io non uso mai la cravatta.
      un dolce bacio.

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