lunedì 10 settembre 2012

Tu ci sei


Tu ci sei nell'ombra della notte, quando il silenzio mi parla di te.
Tu ci sei tra le lenzuola sfatte dai sogni, appena apro gli occhi al sole.
Tu ci sei nel profumo del caffè.
Tu ci sei nelle mie mani che instancabili lavorano.
Tu ci sei nel mio più intimo segreto.
Tu ci sei quando ho voglia di fare l'amore.
Tu ci sei quando chiudo gli occhi e mi lascio andare.  E muoio un po'.
Tu ci sei quando mi guardo allo specchio e vedo i miei occhi tristi.
Tu ci sei. Ci sei ancora. Ci sarai sempre. Sei dentro di me, e non te ne andrai...

Tu ci sei, e io lo so. Anche se non sei più qui.


8 commenti:

  1. Bella poesia, l'immagine mi piace tantissimo!! buona serata...ciao

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    1. Grazie Giancarlo! Più che una poesia....forse é "un pensierino" ;)

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  2. la presenza non è necessaria, quando un essere vivente si è incastonato nella tua mente, come una perla rara che impreziosisce la tua vita. Basta quell'istante in cui i tuoi occhi tristi attraversano lo specchio dell'anima, e ti chiedono un pensiero sulla Donna che sei, sugli amori che ti porti dentro, dolce segreto intimo.
    Bacio Manu
    Ecli

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    1. caro ecli, riesci sempre a cogliere il senso di ciò che scrivo. Un bacio grande anche a te.

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  3. splendido pensiero, e chi è così scolpito nella mente, nel ricordo non se ne andrà mai davvero via

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    1. si, è proprio così. Chi è scolpito nel cuore può allontanarsi, ma non andrà mai via per davvero...

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  4. Dedicherei queste parole ad una persona che conosco, precisamente al destinatario di quei miei ultimi pensieri che hai letto e di cui hai colto il senso, come si coglie il succo di un frutto troppo maturo, che trasuda se stesso...
    Come facciamo a cacciarci in "certe" situazioni? Penso che tu lo sappia benissimo, il potere dell'immaginazione va ben oltre quello che la gente comunemente gli attribuisce. Col pensiero si crea, si forgiano le emozioni, basta un granello di realtà che nella mente diventerà la pietra su cui fondare immensi castelli. E si arriva ad un punto, di non ritorno, in cui non si distingue più niente, ciò che vi era prima e ciò che sta adesso davanti a noi, ma che differenza fa, infondo? L'unica cosa certa è che niente è più reale di ciò che abbiamo dentro, che sia nato da un'esperienza o solo da un sogno ad occhi aperti. Le emozioni sono sempre reali.

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    1. Fatima, credo che abbiamo molte cose in comune e la penso proprio come te, a dispetto di tutto ciò che la "ragione" suggerisce. E, sì, hai proprio ragione: cosa c'è di più reale delle nostre stesse emozioni?
      Ciao e un bacione

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