mercoledì 7 dicembre 2011

Autunno

Autunno, finalmente le temperature sono scese, ma non è così per la mia temperatura... 
Oggi ho voglia di te, e tu ancora non lo sai. 


Farò in modo di averti. 


Stasera ti farò venire da me in ufficio in orario di chiusura, farò finta di andare via con tutte le colleghe ma poi, con la scusa di aver dimenticato qualcosa, tornerò sui miei passi e ti aspetterò. 
Tu non immagini quali siano le mie intenzioni. 
Non immagini che renderò il mio luogo di lavoro lo scenario di una serata infuocata, palcoscenico di una fantasia perversa. 
Lo sai che ci sono le telecamere di sorveglianza accese notte e giorno, e sai anche che mio marito potrebbe collegarsi online in qualunque momento da casa per vedere se è tutto ok. 
Questo sarà il mio carburante stasera. 
Mi infiammerò al fuoco del rischio. 
Ma tu non immagini neanche lontanamente che sarai l'attore principale. 


Sei il mio tecnico informatico, quello che accorre ogni volta che il software mi crea problemi, quello che mette le mani sotto la mia scrivania guardandomi le gambe di sottecchi, e che puntualmente mi fa capire che basterebbe un mio cenno per averti tutto per me. 
Ti chiamerò dicendoti " Carlo, scusa, sono la signora Rossa, avrei la massima urgenza di un tuo intervento, domani ho delle scadenze importantissime e il pc non ne vuole sapere di funzionare, potresti venire subito a vedere cosa è successo?" 
"...ma veramente è tardi..." 
"...lo so Carlo, ma ti prego, fallo per me....saprò sdebitarmi" 
" va bene, mi dia il tempo di arrivare" 


Staccherò un cavo ethernet per simulare un minimo di guasto e per costringerti ad accovacciarti sotto la mia scrivania, dove è poggiato il case del pc. 


Intanto ora vado in bagno, controllo il trucco, la scollatura, mi spruzzo una goccia di profumo sul collo, mi passo un velo di lucido sulle labbra e poi ritorno nel mio ufficio e mi accomodo in poltrona. 
Non sono una donna particolarmente bella, nè una donna molto giovane, ma ho una carica esplosiva dentro che si sente a mille miglia di distanza da me. I miei occhi parlano di una donna plasmata nel fuoco del vulcano, che sa quello che vuole e come prenderselo,
e stasera voglio te. 


Toc toc..."entra pure, è aperto..." 
Dopo i soliti convenevoli inizi a controllare, seduto al mio fianco, cos'è che non funziona; sembra tutto in regola eppure...non si collega al server aziendale. 
L'unica soluzione è verificare i cavi..... 
Così aggiri la scrivania e ti accovacci nella parte anteriore, ma questa volta non mi alzo dalla mia poltrona, come ho sempre fatto. 
Aspetto che tu sia lì sotto e, quando sono sicura che sei nella posizione obbligata, di faccia alle mie gambe, sollevo l'orlo della mia gonna scoprendo il bordo delle calze e accarezzandomi piano l'interno coscia. 
Sei zitto là sotto, ti si è bloccato il respiro, hai già trovato il problema ma ti mordi la lingua per non parlare....non puoi credere a quello che sta succedendo....mi guardi mentre mi tocco, sempre più impudicamente, e ti accorgi che sotto la gonna indosso solo le calze..... 
Ora il mio messaggio ti è chiaro, è inequivocabile, e ti senti del tutto sicuro di te. 
Allunghi una mano a coprire la mia e ad accompagnarla nei movimenti, si intrufola insieme alla mia mano tra le cosce calde, e poi più giù, nel mio intimo vulcano. 
Mi divarichi ancora un po' le cosce con entrambe le mani e il mio odore caldo umido già ti arriva al naso. 
Sei eccitato, lo sento dal tuo respiro che ora è diventato sempre più affannoso e pesante. L'eccitazione ci sta prendendo completamente la mano. 
Ti avvicini con la bocca e inizi a baciarmi il polpaccio e poi l'incavo del gionocchio, e poi l'interno coscia, fino ad arrivare all'inguine. La mia pelle liscia, coperta solo dal sottile velo delle calze, freme sotto la tua bocca. 
Spingo la schiena all'indietro, appoggiandomi allo schienale e, scivolando col sedere al bordo della poltrona, sgancio il reggicalze e lascio cadere lentamente le calze giù, a scoprire totalmente la pelle assetata. 
Nuda mi apro a te indecentemente, così inizi a succhiarmi il clitoride. 
mmmmm....sei bravo...non solo con i computer.... 
Le tue dita entrano piano, prima uno e poi due, nella mia carne già impazzita. 
L'attesa di questo momento mi aveva eccitata e fatta bagnare copiosamente, i miei umori densi e caldi aspettavano solo la tua bocca e le tue mani. 


E intanto le telecamere registrano ogni nostro movimento.... 


Il pensiero che qualcuno, sia esso mio marito o il vigilantes di turno, possa assistere a questo spettacolo, mi eccita maggiormente, così inizio a sbottonare i bottoncini della camicia di seta che è già perforata dai miei capezzoli turgidi. 


La tua mano da sotto la scrivania sale lungo il mio ventre ad afferrare il seno destro mentre con l'altra mano continui il tuo lavoro stupendo in sintonia perfetta con la lingua. Ma ora basta. 


Ti afferro per i capelli e ti faccio tirare su, ti bacio con passione e poi ti sbottono il pantalone che sta scoppiando pieno del tuo membro.... 


Mi piace il tuo sapore, la tua pelle, le venuzze in rilievo che sembrano quasi voler scoppiare. 


Anche io ci so fare con la lingua, e oggi è il tuo giorno fortunato. 


Ma ora siediti qui, sulla mia poltrona, ho voglia di sentirti entrare tutto dentro di me....








Ah, poi ti darò la password per accedere all'hard disk e vedere il nostro primo video.....

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