mercoledì 7 dicembre 2011

Entra

Entra, prego …
Fà piano però.
Che nessuno ti veda e nessuno ti senta.
Sono stranamente sola in questi giorni, mio marito è partito per andare a trovare sua sorella, e io non l'ho potuto seguire a causa del lavoro. Quale occasione migliore per incontrarci?
Ho preparato una cena per noi due, qui a casa mia. 
Che strano compiere i gesti di tutti i giorni, sbucciare le cipolle, pelare le patate, soffriggere e mescolare, assaggiare salare pepare condire tritare aggiustare, con la voglia di farlo bene, meglio del solito, come se stessi facendo un esame di alta cucina.
Mi sento come quando, adolescente, mi cimentavo per le prime volte ai fornelli per gli amici invitati a cena. Non mi riusciva sempre tutto bene, ma la cura che mettevo nel preparare quei piatti mi veniva dal cuore. Ed ero felice di farlo.
Ora sono diventata anche brava, ma ho voluto preparare qualcosa di speciale per te. Cibo speciale, candele accese, tovaglia ricamata. 
-Ti posso offrire un drink?
- Si grazie, molto volentieri 
Riempio due bicchieri di vino rosso, quello che hai portato tu, giusto per scaldare un po’ l’atmosfera e rompere il ghiaccio ….
Siamo stranamente impacciati ora che siamo vicini.
Abbiamo immaginato questo momento per così tanto tempo, con così tanto vigore, con così tanta passione, e ora non sappiamo come gestirlo.
Ho quasi paura di rovinarlo portandolo sul pianeta Terra dal mondo della fantasia.
Ti porgo il bicchiere, tondo ed elegante dal lungo stelo di fragile cristallo e, mentre lo prendi, le nostre dita si toccano … si sfiorano appena.
Sento un brivido percorrermi dentro, scuotermi come una scossa elettrica che parte dal ventre passando per le dita e arrivando ai capelli. 
Mi fai sentire giovane, mi fai sentire viva. 
I tuoi occhi ora mi fissano spudorati... abbasso un po’ lo sguardo, non riesco a sostenere a lungo il tuo, poi rialzo gli occhi a controllare che i tuoi occhi siano sempre lì … e sono sempre lì a perforarmi.
Mi svincolo timida dal tuo sguardo e ti invito a metterti comodo. 
Ci sediamo sul divano, vicini, i gomiti che quasi si toccano, accenniamo ad un brindisi a noi due, ci bagniamo le labbra col vino, appoggio il mio bicchiere sul tavolino davanti al divano e quando mi giro nuovamente verso di te ....... mi scontro con le tue labbra. 
Un bacio sfiorato, accennato, timido, ma che mi lascia senza fiato e senza difese.
Un bacio che cresce improvviso con la forza di un torrente in piena. 
Mi tieni il viso dolcemente tra le tue mani.
Perdo ogni difesa.
Le mie braccia si intrecciano al tuo collo, le tue braccia mi stringono possessive, le mani a cercare curiose la nostra pelle. 


Dove sei stato tutti questi anni? 


Non so come, non ricordo i gesti, ma i nostri vestiti sono spariti di colpo dai nostri corpi, lasciati cadere per terra, lanciati sull’abatjour, sul tappeto, tra i cuscini del divano.
Non mi dai tregua, mi baci senza interruzione, come un assetato che nel deserto ha finalmente trovato la sua oasi. 
Sento la mia stessa pelle che mi ricopre come un velo sottile, e non riesco a non sentire ogni tuo tocco, per quanto lieve, in profondità, dritto sui miei nervi scoperti. Sussulto quando mi sfiori il seno, quando me lo prendi nella mano come un fiore delicato per baciarlo.
La tua lingua che gioca sul capezzolo mi fa sentire strani riflessi e friccicori nelle zone mie più intime.
I nostri movimenti sono sempre più frenetici, intensi.
La voglia è al culmine. 


Ti voglio, amante mio. 
Senza mai staccare le labbra dal mio corpo scendi lento dai seni al ventre ad assaporarmi.
Tremo. Tremo di desiderio. 
La mia testa sporge dal bracciolo del divano, abbandonata all’indietro, mentre sento la tua lingua sapiente e vogliosa prendersi cura delle mie labbra e del mio clitoride.
Sali e scendi dalle mie curve con le mani e con la bocca e con gli occhi. Torni su a guardarmi dritto negli occhi e, con dolcezza ma con forza, entri dentro di me.... 
e finalmente ci sentiamo a casa. 
Stretti avvinghiati l’uno all’altra sentiamo le nostre pelli fondersi.
Resti fermo per un attimo, immobile dentro di me a sentire i battiti impazziti del mio cuore e gli spasmi della mia fica. 


Ma ora spingi amore, guardami mentre mi fai sentire donna, respira i miei sospiri, i miei gemiti, mentre mi affondi con vigore.
Sei sopra di me, appoggiato sui gomiti, le nostre gambe intrecciate sfuggono e il mio piede trova appoggio sul pavimento per dare ancor maggiore forza alla penetrazione.
Sento i brividi fin nei capelli. 
Godo come non mai. 
Sempre uniti in un unico corpo ti giri, ti metti seduto sul divano e io ti cavalco.
I miei seni prosperosi ti si stringono sul viso, quasi a soffocarti dolcemente.
Le tue mani sollevano ritmicamente le mie natiche e il tuo membro entra ed esce da me come una lama nel burro 
-si, si , ancora di più, voglio sentirti sempre di più. 
Le tue dita si intrufolano nelle nostre bocche impegnate in un bacio, le imbrattiamo di saliva.
E’ un bacio a tre, un triangolo amoroso tra me, te e le tue dita, e mentre ti sto scopando, mentre mi stai scopando, spingendo tutto te stesso con tutto te stesso dentro di me, sento le tue dita entrarmi dietro. 
Maledetto …. Così mi farai venire subito … 
sento il tuo membro e le tue dita come una doppia penetrazione, come se avessi due cazzi tutti per me, sono piena di te e non c’è spazio per null’altro al mondo. 
-veniamo insieme, ti prego, fammi sentire i fiotti caldi di sperma che salgono su fino a toccare la bocca del mio utero. 
Sono una pazza … e sono pazza di te …. 


Sfiniti ma non ancora stanchi di noi, ci accasciamo sorridenti sul divano ormai zuppo dei nostri umori. 




Mi alzo con la fica ancora gonfia e pulsante e corro a spegnere il forno …

4 commenti:

  1. sembra che tu conosca la mia storia......

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  2. Ghiro, abbiamo molto in comune allora...

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  3. Che bella scoperta il tuo blog...

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  4. direi proprio di sì ;)
    fa piacere sapere che c'è qualcuno che prova le tue stesse emozioni e.... situazioni!!

    adoro il tuo blog e come scrivi, spero siano in tanti a seguirti.
    Brava continua così ;)

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